Dischi, film e libri

Vai a vedere o ascoltare la Conversazione del 7 Marzo 2022.

Qui il video originale della canzone Rock Around The Clock. La leggenda vuole che rappresenti la nascita del genere rock, e dunque della musica del giovane, alternativa alla musica di papà, perché suona diversamente e diversamente fa muovere il corpo e l’anima. Per altri questo avvenimento corrisponde alla nascita e all’identificazione del giovane come categoria commerciale. Ambedue le tesi sono mostrate nel video. Ancora sul brano. Per quanto riguarda l’oggetto discografico, un vinile 78 giri, ecco qui un po’ di informazioni tecniche e non solo su quel che era allora e diventerà successivamente la riproduzione discografica della musica, fino all’avvento dell’audiocassetta e, poi, del cd audio. Successivamente, con la spostamento in rete del patrimonio delle registrazioni musicali e dello sviluppo della modalità streaming, del mondo fisico della riproduzione discografica si sono abbondantemente perse le tracce e, assieme, dei dispositivi e dei riti che vi si accompagnavano. A proposito del rito che ho citato della pila di dischi che scendeva automaticamente sul piatto, nel video ce n’è una fugace rappresentazione


Il brano che ho mostrato è tratto da un episodio (titolato Discutiamo discutiamo), a firma Marco Bellocchio, del film Amore e rabbia. Lo si può vedere su Youtube. Alla sua progettazione e successiva realizzazione partecipò un gruppo di studenti del movimento. Potrebbe essere interessante vedere che fine abbiano fatto. Per quanto ne so c’è chi s’è dedicato all’editoria, chi all’insegnamento universitario, chi alla politica, chi alla filosofia, chi alla sceneggiatura cinematografica. Evidentemente, nel proporsi di partecipare a questa esperienza c’era, allo stato nascente, il desiderio da parte di ognuno di rendere pubbliche le ragioni della propria scelta di rottura con un determinato assetto dell’università e della cultura.


Il volume che mostro, e di cui sono autore, è I saperi della scuola, del 1990, editore La Nuova Italia. Lo si trova, consultabile e scaricabile integralmente, nel sito Scaffale Maragliano, dove ho inserito e continuo ad inserire materiale da me prodotto in forma di libro, articolo, manuale, video e audio dal 1973 ad oggi. Tutto ciò che non è tuttora in commercio. L’ho fatto per una scelta di servizio nei confronti di chi sia interessato ai temi della formazione, della didattica, delle tecniche e della tecnologia ma anche per rivendicare quel diritto di essere ‘autore’ che lo sviluppo del digitale rinforza, a mio avviso, rispetto alla situazione precedente, dove si diventava ‘autori’ solo al momento in cui si cedeva a un editore (a volte pagando!) il proprio diritto di essere autore. Più in particolare, i saggi contenuti in questo volume auspicano che nella scuola entrino i saperi del suono e dell’immagine non come presenze marginali ma come soggetti legittimati al dialogo con i saperi della scrittura. Cosa che non si è realizzata nel trentennio successivo e che addirittura sembra essere scomparsa dall’orizzonte delle ipotesi di cambiamento della scuola, soprattutto a livello di secondaria.
Qui l’accesso allo Scaffale Maragliano.
Qui l’accesso a I saperi della scuola.